Imparare ad alimentarsi in maniera corretta è decisivo non solo per la nostra salute individuale, ma anche per l'intera collettività generalmente intesa, che ne paga le conseguenze anche a livello economico.

Sono ormai noti i costi diretti e indiretti, nel medio e nel lungo termine, che ricadono sulla sanità a causa di obesità e disturbi cardio-circolatori generati da un’alimentazione sempre meno genuina.

I nutrizionisti di tutto il mondo hanno iniziato a promuovere e diffondere già da tempo pratiche alimentari che potrebbero condurre, se adottate a livello di massa, ad un benessere sociale diffuso. Questa tematica ha sollecitato diversi interventi da parte degli esperti i quali hanno sollevato il problema legato al consumo di zucchero eccessivo ed incontrollato.

Bevande zuccherate e gassate rappresentano, solo per fare un esempio, la principale causa di obesità nei bambini.
L’abuso di zucchero è divenuto dominante nell’industria alimentare. 
 

La parola alla scienza
La conferma giunge direttamente dagli esponenti del mondo scientifico e medico: lo zucchero altera il nostro equilibrio ipo-glicemico.

Per seguire una buona dieta che garantisca risultati accettabili senza eccessivi sacrifici e senza sottoporre il nostro organismo a dannose malnutrizioni, basterebbe evitare gli alimenti ad alto indice glicemico e preferire quelli a basso indice glicemico.

Questa scelta è indicata soprattutto per tutti quegli individui che hanno dei livelli di glucosio troppo alti nel sangue. In questo caso, per loro, evitare lo zucchero è necessario per evitare complicanze più serie.

La scelta, specie per chi intenda perdere peso in vista dell’estate, non consiste dunque nel rinunciare in toto ad alcuni cibi, bensì nel scegliere quelli giusti.

Imparare a distinguere gli alimenti non solo in base all’impatto che possono cagionare in via diretta alla nostra salute, ma anche in funzione del loro indice glicemico è fondamentale per garantire al nostro organismo quello che gli occorre per “funzionare” correttamente senza eccessive privazioni.

Un esempio su tutti è la cioccolata: il cioccolato senza zucchero contribuisce, infatti, a mantenere la glicemia ai giusti livelli, visto che possiede tutte le caratteristiche nutrizionali del cacao scevro dall’unico elemento che, in esso, potrebbe far male, lo zucchero appunto.

 

Bambini: prime vittime del consumo eccessivo di zucchero

Secondo i più recenti dati diffusi dall'Istituto Superiore della Sanità, l'Italia detiene un triste primato: quello del maggior numero di bambini obesi in tutta Europa.

Che lo zucchero in grandi quantità contenuto in caramelle e dolciumi faccia male non è certo una novità. Questo alimento rovina i denti di grandi e piccini concorrendo alla cattiva crescita di questi ultimi, anche e soprattutto in termini di normo-peso.

Dunque, le prime vittime degli effetti nefasti legati al consumo di zucchero sono proprio i bambini.

 

L’alternativa vincente: cioccolato senza zucchero

Unire l’utile al dilettevole è oggi possibile: in tempi di Pasqua impossibile resistere alla golosità del cioccolato. Farlo sarebbe un limite, anche per la nostra salute tra l’altro, visto che il cioccolato fa bene, per la presenza del cacao, vera miniera di Omega 3 e di polifenoli.

E’ la scienza ad affermarlo: per ridurre sovrappeso, ipercolesterolemia, ipertensione è sufficiente consumare 20 g di cioccolato fondente di ottima qualità al giorno, meglio se al 70%, per 15 giorni. Naturalmente, questo gesto che tutto può considerarsi tranne un sacrificio, non basta per stare in salute: occorre in ogni caso adottare una dieta sana ed equilibrata, associata al consumo di frutta e verdura. L’ideale, tornando ai benefici del cacao, sarebbe consumare cioccolato senza zucchero.

Sarebbe chiedere troppo, forse, se fosse anche dolce?

Tuttavia, il cioccolato senza zucchero ma goloso al pari di quello comune esiste: trattasi di cioccolato fondente a base di stevia, il dolcificante naturale ipocalorico e genuino.

A Pasqua è impossibile rinunciare al cioccolato, sarebbe una privazione eccessiva.

Il cioccolato è, per di più, un simbolo legato alla bellezza di questo momento di rinascita.

Se a questo si aggiunge che fa anche bene alla nostra salute davvero non abbiamo ragione di rinunciarvi, purché lo si faccia, ovviamente, con parsimonia.

 

Impariamo a nutrire i nostri bambini e nutrirci noi stessi in maniera sana.

Per farlo, come si vede, non servono poi così grandi rinunce.

 

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