Norme che regolamentano il cibo senza glutine

Ormai, sempre più spesso si sente parlare di celiachia, prodotti senza glutine, ricette gustose per celiaci. Cerchiamo di capire cosa significa “senza glutine”. Un prodotto senza glutine, per essere definito tale, deve contenere una quantità di glutine inferiore ai 20 ppm. Il che significa 20 Parti Per Milione e corrisponde a una concentrazione di 20 mg (di glutine) su 1 kg (di alimento). Questa soglia limite è stata individuata attraverso studi scientifici e adottata dalle legislazioni di tutto il mondo per individuare un alimento adatto ai celiaci

La norma che regolamenta la dicitura senza glutine è il regolamento europeo 828/2014.

Riportiamo di seguito una sintesi di quanto sancito da questa norma:

  • - La dicitura «senza glutine» è di natura volontaria. Qualsiasi alimento del libero commercio (gelati, salumi, caramelle, salse ecc.) e della ristorazione, per cui le aziende/ristoratori possano garantire l’assenza di glutine (glutine < 20 ppm), può riportare la dicitura «senza glutine». Ciò significa garantire non solo l’assenza di glutine o cereali contenenti glutine tra gli ingredienti, ma anche l’assenza di potenziali fonti di contaminazione durante tutto il processo produttivo attraverso l’adeguamento del proprio piano di autocontrollo.
  • - I prodotti sostitutivi senza glutine erogati ai celiaci attraverso SSN (inseriti nel Registro Nazionale degli alimenti senza glutine) sono soggetti alla procedura di notifica prevista dal decreto legislativo 111/1992, per l’inserimento nel Registro Nazionale degli Alimenti senza glutine. Questi alimenti devono riportare l’indicazione “senza glutine, specificamente formulato per celiaci” o “senza glutine, specificamente formulato per persone intolleranti al glutine”.
  • - possono essere definiti «senza glutine» anche i prodotti sostitutivi ottenuti con l’impiego di materie prime derivanti da cereali vietati, come l’amido di frumento deglutinato, purché garantiscano un contenuto in glutine < 20 ppm nel prodotto finito.
  • - Il limite di glutine di 100 ppm è ammesso per i soli prodotti sostitutivi a base di ingredienti depurati di glutine/deglutinati, cioè materie prime derivanti da cereali contenenti glutine appositamente trattati. Questi prodotti possono riportare la dicitura «con contenuto di glutine molto basso».
  • - I prodotti specificamente formulati per celiaci «con contenuto di glutine molto basso» non sono ammessi nel Registro Nazionale e non sono quindi erogabili dal SSN.

Per quanto riguarda questa tipologia di prodotti, l’AIC (Associazione Italiana Celiachia) non modifica la propria posizione sul limite dei 20 ppm di glutine consentito nei prodotti per i celiaci, posizione confermata dagli studi scientifici più recenti.

- I prodotti «naturalmente senza glutine», ossia quelli non contenenti glutine e non trasformati, come frutta, verdura, carne, pesce, latte, uova, tal quali, non possono utilizzare il claim «senza glutine» ai sensi dell’art. 7 del Regolamento (UE) 1169/2011 poiché, per loro natura, non necessitano di dichiarare l’assenza di glutine. La norma, infatti, vuole aiutare il celiaco nell’identificare gli alimenti idonei alla propria dieta tra quelli che sono i prodotti potenzialmente a rischio. L’AIC concorda appieno con lo spirito di questa direttiva, convinta che sia più efficace fornire al celiaco gli strumenti (attraverso l’informazione) sulle categorie degli alimenti disponibili, permettendogli di riconoscere i prodotti sempre idonei e quelli invece che necessitano di precise indicazioni (Marchio e/o diciture previste per legge) che dimostrino una verifica preliminare della loro idoneità.

E’ giusto specificare che la dicitura “Può contenere tracce di…” è volontariamente utilizzata dalle aziende per indicare una potenziale presenza di glutine per contaminazione accidentale, ma è importante sottolineare che la legge non regolamenta questa dicitura. La norma infatti prevede l’obbligo di segnalare il glutine solo se presente come ingrediente, mentre non è obbligatorio dichiarare l’eventuale presenza di glutine accidentale. (fonte http://www.celiachia.it). 

 

Azienda che produce prodotti senza glutine: Dr. Schar

Una delle aziende più note che produco da almeno un secolo prodotti senza glutine è la Dr. Schar.

La Dr. Schar è un’azienda a gestione familiare che valorizza le sue radici e allo stesso tempo pensa da cosmopolita, orientandosi continuamente verso il futuro. La visione di combinare le specifiche esigenze alimentari alla gioia di vivere e al gusto caratterizza l'intera famiglia Dr. Schär. L'origine dell’azienda è in Alto Adige. Il riconoscimento del luogo natio è un fattore importante per dare autenticità all'azienda. L'Alto Adige ha il vantaggio di essere al crocevia di due culture. Ciò costituisce una base importante per l'azienda. Solamente grazie ad una base solida è possibile creare le premesse per essere cosmopoliti. L'aspetto familiare è un principio guida all'interno dell'azienda. L'approccio equo e orientato al futuro verso i propri collaboratori, partner e soprattutto i consumatori rappresenta un elemento fondamentale che va a formare la cultura aziendale, fortemente influenzata dalla famiglia proprietaria.

 

Prodotto senza glutine per la pasqua: Scharsqualina

Dr. Schär quest'anno festeggia la Pasqua con il suo uovo contenente sette super prodotti più una sorpresa. Ogni uovo contiene: Cereal Bar, Crisp Bar, Nocciolì,Pausa ciok, Petit Biscotto classico, Quadritos, Twin bar.

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