Propoli e Covid-19: un alleato naturale contro il coronavirus
Propoli e Covid-19: un alleato naturale contro il coronavirus
La propoli è prodotta dalle api e costituita da secrezioni resinose mescolate con saliva e cera per fronteggiare l’inverno. Ad alcune api viene affidato il compito, tra agosto e ottobre, di raccogliere la resina da alcune specie di alberi, trasformarla in propoli e utilizzarla per sigillare e proteggere l’alveare.
Le api con la produzione di propoli mostrano la loro capacità di proteggersi da infezioni virali. Le colonie che producono più propoli sono più sane, consacrando le api tra gli insetti con un maggior numero di geni immuni.
Importanti benefici
Così come per le api, anche per l’uomo la propoli svolge un ruolo fondamentale, quello di rafforzamento delle difese immunitarie: una delle azioni che può favorire il contrasto e il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 è aumentare le difese immunitarie. In questo periodo anche lo stress, la paura e la depressione aggravate dal Covid-19 sono responsabili delle difese immunitarie basse. Un umore basso non stimola più il cervello e di conseguenza il sistema immunitario.
Cosa dice la scienza
Bruno Rizzuti del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha condotto uno studio internazionale pubblicato sull’International Journal of Biological Macromolecules mostrando l’effetto destabilizzante prodotto su una delle proteine responsabili della replicazione del coronavirus, la proteina 3CLpro.
L’attività antivirale si verifica grazie all’interferenza della propoli con le neuraminidasi virali, limitando la penetrazione del virus nelle cellule.
La propoli ha quindi un effetto benefico sull’impatto e sulla durata delle infezioni del tratto respiratorio. La principale componente della, la quercetina, svolge una funzione inibitrice: agisce sull’enzima responsabile della replicazione del virus nelle cellule umane con un effetto inibitore.
Rizzuti afferma che “La quercetina ha una serie di proprietà originali e interessanti dal punto di vista farmacologico: è presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio ed è nota per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche, anti-proliferative. Sono note anche le sue proprietà farmacocinetiche ed è ottimamente tollerata dall’uomo”.
La quercetina può essere dunque considerata come punto di partenza per nuove ricerche scientifiche. Grazie alle sue piccole dimensioni, può essere manipolata per sviluppare una molecola di sintesi più potente.
Secondo l’OMS inoltre la propoli può essere assunta e utilizzata senza rischio di iterazione con farmaci specifici anti Covid-19.
Fonti
https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/9620/la-molecola-di-origine-naturale-che-inibisce-sars-cov-2
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7430291/
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0753332220308155#sec0010
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/24/dalla-propoli-e-dal-miele-un-alleato-contro-il-covid-le-potenzialita-della-quercetina-da-bufala-a-speranza-contro-il-virus/6046583/
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=87633#:~:text=3%20settembre%20%2D%20La%20ricerca%20ha,International%20journal%20of%20biological%20macromolecules
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